Il campo in tutta la sua totalità, 2.219 metri che diventano il doppio se si effettuano le 18 buche, si sviluppa completamente in piano, ed il suo “par 66” mette d’accordo sia i principianti che i giocatori più esperti.

Il territorio astigiano da sempre è riconosciuto in giro per il mondo come terreno dei nobili vitigni e, per valorizzare il prodotto principe di questa terra, il vino, il neo-presidente del circolo Golfistico, Fabio Malfatto, assecondato da tutto il Consiglio Direttivo, ha pensato di abbinare un’originale iniziativa: ogni buca è accoppiata al nome di un vino. E così la buca 1 è stata abbinata alla Barbera d’Asti, la 2 al Dolcetto d’Asti, la 3 al Grignolino d’Asti, la 4 alla Malvasia di Casorzo, la 5 Alla Gamba di Pernice, la 6 al Moscato d’Asti, la 7 all’Asti Spumante, la 8 al Ruché di Castagnole Monferrato, la 9 alla Freisa di Asti.